Secondo una recente ricerca di Havas Media il giornalismo d’approfondimento, soprattutto su carta, non rientra nelle abitudini della Generazione Z: solo il 15% dei ragazzi intervistati legge magazine cartacei ogni settimana. Ad alzare la media di lettura sono solo i periodici femminili ed i magazine online, ma l’informazione per lo più avviene con un approccio “snack” e intermediato dai social.

Le notizie e l’attualità vengono fruite in modo essenzialmente veloce e poco approfondito attraverso i social media.

Facebook per la GenZ si è trasformato in un info-network sul quale ci si aggiorna sull’attualità, sulle notizie e su cosa accade nel territorio. Un quarto del campione afferma infatti di utilizzare spesso Facebook per avere notizie rapide e immediate, con percentuali che variano dal 20,5% dei 13-18enni al 30,3% dei 19-23enni e sfiora il 40% tra i Millennial.

Instagram invece viene utilizzato per avere notizie sull’attualità dal 26% dei 13-18enni, dal 21,7% dei 19-23enni e solamente dal 13,4% dei 24-34enni. Da un social all’altro non cambia però la tendenza allo scarso approfondimento e soprattutto alla passività con cui si riceve, e non si cerca, l’informazione all’interno del feed.

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