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Un'indagine della Commissione Europea ha evidenziato che solo il 60,4% degli utenti ADSL italiani naviga ad una velocità promessa dal proprio gestore.

In Italia solo il 60,4% degli utenti che navigano con la connessione Adsl lo fanno ad una velocità coincide con quella per cui pagano. Il dato emerge da un’indagine che è stata condotta su scala europea dalla Commissione UE e da cui si evince come la banda larga sia spesso più lenta di quanto promesso in sede contrattuale dal provider, specie nelle ore di punta.

Le connessioni più affidabili in Europa sono quelle via cavo, la cui velocità di trasmissione è uguale a quella pubblicizzata nel 91,4% dei casi. A seguire ci sono le connessioni in Internet con la fibra, la cui velocità di trasmissione nell’84,4% dei casi coincide con quella pubblicizzata.

Decisamente più lontana dai parametri pubblicizzati c’è l’Adsl, che nel 36,7% dei casi ha infatti in Europa una velocità che è inferiore a quanto promesso dal provider. Considerando le caratteristiche delle connessioni ad Internet in Europa, i dati rivelano come per gli utenti la cosiddetta banda larga sia tale che la velocità reale della connessione arriva ad essere fino al 40% inferiore rispetto a quella pubblicizzata dal provider.

Il monitoraggio su base volontaria della Commissione Ue, che proseguirà fino al 2014, rivela per la prima volta con dati inconfutabili quella che è la banda larga reale proposta ai consumatori in Europa. La Commissaria Ue all’agenda digitale Neelie Kroes ha messo non a caso in risalto che da ora in avanti, con i dati affidabili e comparabili sulla velocità reale delle connessioni ad Internet, gli utenti potranno fare scelte consapevoli in fatto di provider per navigare.

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