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In 4 anni sono più che raddoppiati i ricavi di servizi di streaming e download a pagamento di musica come iTunes e Spotify

Secondo The Guardian, nel Regno Unito le royalties ricavate dai servizi musicali online hanno superato per la prima volta quelle ricavate dalla radio.

I dati sono stati pubblicati dalla PRS Society, la società che gestisce i diritti di compositori ed editori, e riguardano i ricavi relativi alla vendita di musica e di servizi musicali tramite web nell’anno 2012 che, passando dai 39,1 milioni di Sterline del 2011 ai 51,7 milioni di Sterline del 2012, superano per la prima volta quelli della radio che si ferma a 47 milioni di Sterline.

Grazie anche agli accordi con Google Play ed Xbox, i ricavi generati dalla diffusione digitale raggiungono il 32,2% e diventano la fonte principale di reddito per i cantautori nel Regno Unito, dopo il crollo delle vendite dei DVD, che calano di anno in anno e segnano un calo del 18,7% per il 2012, con ricavi per soli 10,9 milioni di Sterline,  e quello degli eventi live che vedono anch’essi una progressiva diminuzione e si sono attestati, nel 2012, al 14,2%, pari a 19,3 milioni di Sterline.

I servizi di streaming ed i servizi di download a pagamento, come Apple iTunes e Spotify, nel 2008 hanno portato ricavi per 23,3 milioni di Sterline, che sono più che raddoppiati nel 2012, con un trend in continua crescita che vede come possibili rivali solo grandi eventi live, come il ritorno di Glastonbury e dei Rolling Stones ad Hyde Park previsti per questa estate, mentre quella che era inizialmente sembrata una fonte di reddito importante, ovvero quella delle suonerie musicali, è praticamente scomparsa rispetto al 2008, scendendo da 5,7 milioni di sterline a 900.000 sterline.

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