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Il report Unioncamere di fine 2012 e inizio 2013 segnala un incremento delle esportazioni del settore manifatturiero in Italia.

E’ del 5 marzo 2013 il comunicato stampa di Unioncamere che segnala, sia per la fine 2012 che nelle previsioni per il primo trimestre 2013, la continuazione della crisi economica e del calo della domanda interna. Si salva il settore manifatturiero, che segna un piccolo incremento delle esportazioni.

I numeri dell’indagine congiunturale

In crisi il settore del turismo, nonostante la neve favorevole alla stagione sciistica, in crisi il commercio, che chiude il 2012 con un sostanziale pareggio nonostante i saldi, e prevede invece un primo trimestre 2013 in rosso. L’unica indicazione positiva viene dal comparto export delle imprese manifatturiere, che nelle previsioni mostra qualche lieve accenno di ripresa, prevalentemente legata ad imprese settentrionali, in primis le imprese localizzate nel Nord Ovest.

Per l’industria, le previsioni sono in negativo sia come produzione, con un indicatore medio che segna un -17,6, sia come fatturato, il cui indicatore si attesta a -16,7. Le incertezze sono alimentate principalmente dal mercato interno e sono oltre un terzo le aziende che si aspettano ulteriori cali di produzione e fatturato. I differenziali sono molto ampi fra imprese di dimensioni diverse: artigiani ed aziende con meno di 49 dipendenti sono più pessimisti e si attendono cali rispettivamente di -33 e -25 punti percentuali. Per le imprese con più di 50 dipendenti, meno pessimiste, entrambi gli indicatori si attestano attorno ai -6 punti percentuali medi.

Le aspettative sul mercato estero segnano invece previsioni positive, in media quasi 9 punti percentuali, ad esclusione del settore dell’artigianato. Lo scarto fra aziende di diverse dimensioni rimane considerevole: +1,5 per le piccole imprese, +12,3 per le imprese di maggiori dimensioni.

Il settore più penalizzato è quello del legno e del mobile, che prevede un saldo negativo anche per quanto riguarda gli ordinativi esteri, che risente del mercato interno come il comparto alimentare, senza però averne le stesse previsioni positive per quanto riguarda l’export.

Mediamente il IV trimestre 2012 si chiude con indicatori negativi che però vedono una seppur lieve attenuazione dei cali degli indici di produzione e di fatturato rispetto al trimestre precedente: dal -6,9% al -5,8% per la produzione e dal -6,8% al -5,2% del fatturato, complice principalmente il seppur piccolo segno positivo dell’export, il cui indicatore si attesta sul +1.

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